Repubblica Ceca: normativa in materia di franchising

Nella Repubblica Ceca, non esiste una legislazione dedicata specificamente al franchising. Gli accordi di franchising sono generalmente regolati dal diritto civile ma vi sono richiami normativi anche in altri settori, compreso il diritto pubblico (ad esempio, regolamentazione della concorrenza, occupazione, licenze commerciali e tasse).

Il contratto di franchising in quanto tale e’ un tipo di contratto non specificamente previsto dalla legge ed e’ inquadrabile nella categoria dei cosiddetti “innominate agreements” ai sensi della Sezione 1746(2) del Codice Civile.

Un tipico contratto di franchising include elementi di un contratto di vendita, di un contratto di locazione, di un contratto di licenza, di un contratto di consegna, i quali sono tutti espressamente regolati dal codice civile.

Il Codice Etico Europeo per il Franchising non è una legislazione vincolante nella Repubblica Ceca; tuttavia, sembra avere un certo potere persuasivo e tende ad essere invocato dalle entità coinvolte nell’attività di franchising transfrontaliera.

Il codice civile ha introdotto nel diritto ceco il concetto di responsabilità precontrattuale (culpa in contrahendo), che prevede obblighi di divulgazione. Gli articoli 1728 e 1729 del codice civile stabiliscono le seguenti regole generali:

  • – le parti hanno il diritto di dialogare liberamente e non sono responsabili quando il contratto non viene concluso, a meno che l’altra parte non inizi o prosegua le trattative senza l’intenzione di concludere il contratto;
  • – durante la fase negoziale, le parti dovranno scambiarsi informazioni riguardanti tutte le circostanze di fatto e legali per consentire all’altra parte di decidere se concludere un accordo valido ed essere chiari sull’interesse dell’altra parte a concludere il contratto;
  • – se durante le trattative le parti raggiungono il punto in cui la conclusione dell’accordo appare altamente probabile, si ritiene che abbia agito ingiustamente la parte che, nonostante le ragionevoli aspettative dell’altra parte, non conclude l’accordo senza giustificato motivo; e
  • – la parte che agisce ingiustamente è responsabile dei danni causati fino all’importo massimo corrispondente al danno derivante da contratti non conclusi in casi analoghi.

Oltre a questo, non sono previsti altri obblighi di divulgazione in fase precontrattuale, relativi specificamente al franchising. Inoltre, non esistono disposizioni particolari in merito ai requisiti formali per le informazioni precontrattuali relative ai contratti di franchising.

Non sono previsti requisiti di registrazione specifici per i contratti di franchising. Tuttavia, si applicano alcuni requisiti generali di registrazione, ad esempio, in relazione alla creazione di una societa’ nella Repubblica Ceca (come l’iscrizione nel registro delle licenze commerciali, l’iscrizione di una persona giuridica nel registro delle imprese e vari obblighi fiscali).

A partire dal 1 ° gennaio 2018, nella Repubblica Ceca è stato istituito un nuovo registro centrale dei beneficiari effettivi, in linea con gli obblighi imposti agli Stati membri dell’Unione Europea ai sensi della quarta direttiva antiriciclaggio. Le società ceche avevano tempo fino al 1 ° gennaio 2019 per registrare i propri beneficiari effettivi. Sebbene, allo stato attuale, non esista una sanzione diretta prevista dalla legge per il mancato rispetto di tali obblighi, la mancata registrazione del beneficiario effettivo può portare a conseguenze negative, ad esempio, nei procedimenti di appalto pubblico .Inoltre, è attualmente all’esame della Camera dei Deputati una nuova legge sulla registrazione dei beneficiari effettivi proposta dal Ministero della Giustizia. La data proposta di entrata in vigore della legge è il primo giorno del quarto mese successivo alla sua approvazione. La prima bozza prevede sanzioni pecuniarie per il mancato rispetto degli obblighi di registrazione, con multe fino a 500,000 corone ceche.

Non ci sono clausole vincolanti applicabili ai contratti di franchising. In linea di principio, le parti possono determinare liberamente i termini e le condizioni del loro contratto, a condizione che tale accordo non violi il buon costume, l’ordine pubblico o la protezione dei diritti della personalità.

Nonostante il Codice Etico Europeo per il Franchising non sia legalmente vincolante, i membri delle associazioni e delle federazioni nazionali facenti parte della Federazione Europea del Franchising si impegnano a rispettare i principi del Codice e, spesso, incorporano questi principi all’interno del contratto di franchising o sottoforma di allegato all’accordo.

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